Cronache di Gusto Vino della settimana

Vino della settimana – Vurria 2014 Nero d’Avola di Di Giovanna

on 04 Febbraio 2017. Pubblicato in Il vino della settimana

di Gianni Paternò

Torniamo in una zona della Sicilia che merita un viaggio: per l’abitato di Sambuca di Sicilia, borgo più bello d’Italia; per la natura: parco, riserva, demanio forestale; per il panorama: il lago Arancio; per l’agricoltura: una campagna fertile principalmente dedita alla viticoltura dove insistono numerose aziende vinicole.

Una di queste appartiene da molte generazioni alla famiglia Di Giovanna: papà siculo, mamma tedesca e figli Günther e Klaus che coniugano i nomi tedeschi all’italianità della loro vita. Sono proprio loro che ormai si occupano dei 56 ettari di vigne, 14 di uliveti ed il resto fino a 100 di seminativi.
(Klaus e Gunther Di Giovanna)

La campagna è suddivisa nei territori di Contessa Entellina e Sambuca separati dal massiccio della Riserva Naturale di Monte Genuardo, e visto che siamo al cospetto di un territorio salvaguardato, tutta l’azienda è in biologico addirittura dal 1997. I vigneti sono il risultato di ricerca e sperimentazione iniziata negli anni ’80, basate sulle caratteristiche pedoclimatiche, sulle varietà e sui cloni da impiantare.

Oggi nei terreni adatti abbiamo Chardonnay, Merlot, Cabernet, Syrah nonchè altrettanto Grillo, Nero d’Avola e Nerello Mascalese. Oltre alla coltivazione biologica la cura nel vigneto comprende attente potature verdi e drastici diradamenti dei grappoli per limitare la produzione migliorandone la qualità, vigneti da 400 a 800 metri sul livello del mare anche all’interno della Riserva Naturale Monte Genuardo.
La produzione confezionata si aggira sulle 250.000 bottiglie che quasi per l’80% vanno all’estero; stranamente, pur ricadendo i vigneti in 3 Doc (Sicilia, Contessa Entellina e Sambuca di Sicilia), i Di Giovanna preferiscono non essere assillati dalle lungaggini e complicazioni burocratiche, anche perchè il vino lo vendono lo stesso.

 

(Un grappolo di Nero d’Avola)

Klaus oltre la cantina segue i mercati di lingua tedesca, Günther, collaborato dalla moglie americana Melissa che si occupa del marketing, quelli di lingua inglese nonchè la campagna. L’enologo aziendale è Gianfranco Zito con la consulenza di Christophe Ollivier del gruppo Denis Dubourdieu.

Delle 10 etichette ci occupiamo del Vurrìa Nero d’Avola, esistono anche Vurrìa Nerello Mascalese e Grillo. La raccolta avviene ad uve perfettamente mature, macerazione per 21 giorni, fermentazione con lieviti selezionati, a temperature sostenute 28-30°. Il Nero d’Avola che sarà confezionato è solamente il primo fiore della spremitura, il resto diventa sfuso. Il vino per il 50% affina in barrique di 1° e 2° passaggio tostate mediamente e di una precisa marca francese; dopo 6 mesi si assembla con un ulteriore riposo fino a 3 mesi in acciaio, chiarifica a -4°, filtrazione grossolana e alcuni mesi in bottiglia. I solfiti aggiunti sono così pochi che alla fine se ne trovano 35 milligrammi per litro.

 

Nel calice il colore è classicamente rubino. Un naso non molto intenso bensì spiccatamente fine con note di ciliegia, prugna, mirtillo, qualcosa di erbaceo, pepe nero, liquirizia e tabacco; interessante e tipico. Al palato non è impegnativo ma di ottima e succulenta beva, un morbido bell’equilibrio acido-tannico in un insieme armonioso, di buona struttura e freschezza iniziale che poi viene accompagnata da una sensazione alcolica non eccessiva, finale sottilmente amarognolo. Vino che a tavola dà grande soddisfazione.

È di facile abbinamento, da primi a base di pomodoro a carni varie, da un risotto con i funghi a formaggi di media stagionatura, capace di non aggredire un pesce all’acqua pazza. Sono 20.000 bottiglie che allo scaffale si trovano a 14 euro.

 

Rubrica a cura di Salvo Giusino

Di Giovanna s.r.l.
Contrada San Giacomo
92017 Sambuca di Sicilia (AG)
tel. 0925 1955675
info@di-giovanna.com
http://www.di-giovanna.com

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